Macchina da scrivere Lettera 35 – Mario Bellini per Olivetti

55,00

Descrizione

Meccanicamente derivata dalla Lettera 32, la macchina da scrivere modello Lettera 35 prodotto a partire dagli anni ’70 da Olivetti su design di Mario Bellini, venne dotata di una carrozzeria più voluminosa e un design più compatto per creare l’immagine di una macchina professionale.

La carrozzeria è in alluminio con coperchio amovibile ed è di colore beige, dotata ancora dell’originale valigetta in plastica colore nero.

Stato

Buone condizioni: leggeri segni del tempo e di usura. Da revisionare.

 

I colori sono il più possibile rispondenti alla realtà, ma la resa cromatica è fortemente dipendente dalla luce con cui sono state effettuate le foto e dalle calibrazioni colorimetriche dei singoli schermi.

Esaurito

Descrizione

Informazioni sul produttore

La Olivetti è stata fondata ad Ivrea nel 1908 su iniziativa di Camillo Olivetti, ingegnere di origine piemontesi, che iniziò a realizzare le prime macchine da scrivere. Nella seconda metà degli anni ’20 prese le redini il figlio Adriano. Nel 1940 fece il suo esordio la prima addizionatrice Olivetti, seguita nel 1945 dalla Divisumma 14, prima calcolatrice scrivente al mondo capace di eseguire tutte le 4 operazioni. Nel frattempo la società di Ivrea iniziò ad investire nella produzioni di calcolatori a transistor, che sfociò nella produzione dell’Elea 9003, primo mainframe di produzione europea che diede il via all’espansione della Olivetti sui mercati mondiali.

Nel 1960 il figlio del fondatore della Olivetti morì improvvisamente lasciando il comando al figlio Roberto. L’azienda nel 1963 portò a conclusione l’acquisizione della Underwood, tra i maggiori produttori di macchine da scrivere degli Stati Uniti, rivelandosi un errore. L’ammontare della somma sborsata portano Roberto Olivetti ad aprire il capitale societario ad altri soci e, sul finire degli anni ’70, Carlo De Benedetti acquista la maggioranza della Olivetti. L’industriale aprì un laboratorio di ricerca e sviluppo a Cupertino, in California, dove vennero sviluppati alcuni dei modelli di personal computer di maggior successo della storia come: l’Olivetti M10 e l’Olivetti M20. Questi successi consentirono alla società di chiudere diversi accordi con l’operatore telefonico statunitense AT&T, utili per creare operatori telefonici fissi e mobili

Nonostante gli sforzi, Olivetti accusò pesantemente il passaggio di decennio, non riuscendo più a stare al passo con i ritmi e le tecnologie produttive delle aziende giapponesi e statunitensi attive nel mercato dell’elettronica. L’era De Benedetti si chiuse nel 1996, quando l’ingegnere decise di lasciare il posto di guida della società a causa della gravissima crisi.

Oggi Olivetti è attiva nel campo dell’informatica e della telefonia mobile, con diversi modelli di computer desktop, notebook, stampanti, smartphone e tablet.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 36 × 45 × 13 cm

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