Portaombrelli Umbrella Stand – Gino Colombini per Kartell

48,00

Descrizione

Umbrella Stand, un classico degli anni ’60 di Kartell, è il portaombrelli realizzato da Gino Colombini che si può riassumere come multifunzionale ed indistruttibile.

Questo portaombrelli è realizzato in ABS di colore nero, un materiale plastico particolarmente resistente agli urti ed agli agenti atmosferici.

Caratterizzato da una base circolare e da due aperture laterali che consentono al complemento d’arredo di essere usato anche come gettacarte.

Stato

Buone condizioni: segni del tempo e di usura, alcuni graffi sulla superficie plastica.

 

I colori sono il più possibile rispondenti alla realtà, ma la resa cromatica è fortemente dipendente dalla luce con cui sono state effettuate le foto e dalle calibrazioni colorimetriche dei singoli schermi.

Esaurito

Descrizione

 

Informazioni sul designer

Gino Colombini nasce nel 1915 a Milano, ove lavora tra il 1943 e il 1953 presso lo studio dell’architetto Franco Albini.

Assunto dal fondatore Giulio Castelli, entra in Kartell in qualità di direttore tecnico e vi resta fino al 1960. Disegna oggetti rivolti al quotidiano uso domestico.

Tra questi il secchio in polietilene KS 1146, i contenitori in plastica, lo spremiagrumi KS 1481, lo scolapiatti smontabile KS 1171/2. Ai quattro modelli viene assegnato il Compasso d’Oro nel 1955, 1957, 1959, 1960.

Progetta e realizza un mobile modulare, che alla struttura in tubolare metallico accoppia antine e ripiani in polistirene antiurto. Il sistema costituirà un archetipo nei confronti delle produzioni di mobili contenitori degli anni ’60 e ’70.

Gli oggetti del design di Colombini prodotti da Kartell valorizzano appieno il potenziale della materia plastica, esaltandone le peculiarità intrinseche nella definizione formale.

Informazioni sul produttore

L’azienda Kartell è stata fondata da Giulio Castelli nel 1949, e fin da subito muove i primi passi nella realizzazione di quel design che sarebbe diventato la bandiera del Made in Italy. Nel 1988 l’azienda è acquisita da Claudio Luti, genero di Giulio e Anna Castelli, che arriva dal mondo della moda. La sensibilità maturata alla Maison Versace unitamente all’amore per la perfezione e il gusto, conferisce una nuova vita al brand. Luti chiama a sé designer e architetti come Philippe Starck, Ron Arad, Antonio Citterio, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni, Patricia Urquiola, Mario Bellini, Alberto Meda e Vico Magistretti, grazie ai quali nascono quei prodotti che diventeranno presto simbolo del marchio.

Nel 1999 è la prima azienda al mondo ad utilizzare il policarbonato per produrre oggetti di arredo. Il risultato è La Marie, una sedia completamente trasparente dal design moderno e minimale a cui segue la Louis Ghost, ancora oggi uno dei best seller di Kartell.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 25,5 × 25,5 × 61 cm

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